Ghiacchio secco
Il ghiaccio secco è anidride carbonica allo stato solido, che viene raggiunto quando la temperatura raggiunge i -78 °C, e ha numerose applicazioni soprattutto in campo medico e di conservazione al freddo.
La definizione di "secco" è dovuta al fatto che in condizioni di pressione standard l'anidride carbonica passa dallo stato solido a quello gassoso per sublimazione, senza passare per lo stato liquido.
Per poterlo produrre, generalmente si utilizzano delle scatole apposite, comunemente chiamate Dry-Ice box, da collegare direttamente alla bombola di anidride carbonica.
Per poterlo produrre, generalmente si utilizzano delle scatole apposite, comunemente chiamate Dry-Ice box, da collegare direttamente alla bombola di anidride carbonica.

Utilizzato anche nella logistica (gestione e trasporto dal punto di stoccaggio al punto vendita) dei prodotti surgelati.
In questi casi, i prodotti vengono prelevati dalla cella frigorifera (tipicamente ad una temperatura tra +2 e +8 °C) in cui sono stoccati massivamente (solitamente in pallet) riposti in appositi contenitori isotermici (costituiti da polistirene con spessore variabile tra i 30 e i 60 mm) all'interno dei quali vengono anche posizionati, a strati alterni, i panetti di ghiaccio secco (il cui peso va da 0,5 a 2,5 kg).
Si dice quindi che il ghiaccio secco viene utilizzato per "evitare di interrompere la catena del freddo".
